Se tuo figlio ha l’alito che sa di frutta matura, è particolarmente stanco, ha poco appetito o lamenta mal di pancia, è possibile che la causa sia un episodio di acetone.
L’acetone nei bambini è una condizione piuttosto frequente, soprattutto tra i 3 e i 10 anni. Anche se i sintomi possono preoccupare mamme e papà, nella maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni con alcuni semplici accorgimenti.
Per aiutarti a capire meglio di cosa si tratta, i farmacisti Più Medical hanno raccolto le 5 domande che vengono poste più spesso in Farmacia e Parafarmacia.

1. Cos’è l’acetone nei bambini?
L’acetone, chiamato più correttamente acetonemia o chetosi, si verifica quando l’organismo non dispone di una quantità sufficiente di zuccheri da utilizzare come fonte di energia.
Per continuare a funzionare, il corpo inizia quindi a utilizzare i grassi come carburante, producendo delle sostanze chiamate corpi chetonici. Quando questi aumentano, possono comparire sintomi come nausea, malessere generale e il tipico odore fruttato dell’alito. Nei bambini questo fenomeno è più frequente perché le riserve energetiche sono inferiori rispetto a quelle degli adulti.
2. Come faccio a capire se mio figlio ha l’acetone?
Il caratteristico odore dell’alito è spesso il segnale che permette ai genitori di riconoscere rapidamente questa condizione, descritto come un odore simile alla mela molto matura o alla frutta fermentata.
Oltre a questo, possono comparire:
- nausea;
- vomito;
- mal di pancia;
- stanchezza;
- pallore;
- mal di testa;
- scarso appetito;
- irritabilità.
Se il bambino presenta più di uno di questi sintomi, soprattutto dopo una febbre o un’influenza, è possibile che si tratti di un episodio di acetone.
3. Perché viene l’acetone?
Nella maggior parte dei casi l’acetone compare quando il bambino mangia poco o consuma molte energie. Può essere favorito da:
- febbre;
- influenza;
- gastroenterite;
- vomito;
- diarrea;
- digiuno prolungato;
- intensa attività fisica;
- periodi di forte stress fisico.
Spesso compare proprio durante le malattie stagionali, quando il bambino ha poco appetito ma il suo organismo continua a richiedere energia.
4. Cosa fare quando compare l’acetone?
La prima regola è evitare che il bambino rimanga a digiuno. L’obiettivo è fornire energia facilmente disponibile e favorire una corretta idratazione.
Può essere utile proporre:
- acqua a piccoli sorsi;
- tè leggermente zuccherato;
- bevande contenenti zuccheri semplici, se ben tollerate;
- pane;
- crackers;
- fette biscottate;
- riso;
- pasta;
- patate.
È invece consigliabile limitare temporaneamente alimenti molto grassi o particolarmente elaborati.
Nella maggior parte dei casi, questi semplici accorgimenti permettono di migliorare rapidamente la situazione.
5. Quando bisogna preoccuparsi?
L’acetone generalmente non rappresenta una condizione grave, ma è importante monitorare il bambino. Contatta il pediatra se:
- il vomito è persistente;
- il bambino non riesce a bere;
- compaiono segni di disidratazione;
- i sintomi non migliorano entro 24-48 ore;
- gli episodi si ripetono frequentemente.
Una valutazione pediatrica è sempre consigliata in presenza di dubbi o se il bambino appare particolarmente abbattuto.

I prodotti suggeriti dai farmacisti Più Medical per risolvere episodi di chetosi
Ogni bambino è diverso e, anche in caso di acetone, il supporto più indicato può cambiare in base all’età, ai sintomi presenti e alle sue esigenze specifiche. Per questo motivo, il nostro suggerimento è di confrontarti direttamente con uno dei farmacisti Più Medical, che saprà orientarti nella scelta delle soluzioni più adatte.
Passa a trovarci nella Farmacia o Parafarmacia Più Medical più vicina: saremo felici di ascoltarti e aiutarti a gestire al meglio questo momento.
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Di seguito, una selezione di prodotti consigliati da Più Medical in caso di acetone.
- Biochetasi Granulato Effervescente: farmaco di automedicazione indicato per il trattamento degli stati di iperacidità gastrica e delle difficoltà digestive, utilizzato anche come supporto in caso di acetone nei bambini, soprattutto quando sono presenti nausea, vomito o malessere generale. Grazie alla sua formulazione a base di citrati e vitamine del gruppo B, può aiutare a favorire il benessere dell’apparato digerente durante l’episodio. Da utilizzare seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo o il consiglio del medico o del farmacista.
- Chetonex: integratore alimentare formulato con zuccheri, sali minerali, L-alanina e vitamine del gruppo B, pensato per supportare l’organismo nei periodi di aumentato fabbisogno nutrizionale. In caso di acetone nei bambini, può essere un valido aiuto per favorire il reintegro di energia e nutrienti, soprattutto quando l’appetito è ridotto. Le vitamine del gruppo B contribuiscono al normale metabolismo energetico, mentre la pratica formulazione in bustine è facile da preparare e assumere.
- Idravita Gusto Arancia: integratore alimentare a base di sali minerali e glucosio, formulato per favorire il ripristino dell’equilibrio idrosalino in caso di aumentata perdita di liquidi. In presenza di acetone, soprattutto se associato a nausea o vomito, una corretta idratazione è fondamentale: Idravita può aiutare a reintegrare acqua e sali minerali in modo pratico e graduale. La soluzione dal gusto arancia è pensata proprio per i più piccoli e può essere somministrata a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Anaketon: integratore alimentare a base di vitamine del gruppo B, sali minerali e aminoacidi, formulato come supporto nutrizionale nei casi di chetosi e vomito acetonemico. Grazie alla presenza di zuccheri e nutrienti coinvolti nel metabolismo energetico, aiuta l’organismo a recuperare energia nei momenti in cui il bambino mangia poco o appare particolarmente affaticato. La formulazione in bustine da sciogliere in acqua favorisce un’assunzione semplice e graduale, anche durante gli episodi di inappetenza.
Il consiglio in più dei farmacisti Più Medical
Quando compare l’acetone, molti genitori si concentrano soprattutto sul fatto che il bambino mangi poco. In realtà, nella fase iniziale l’obiettivo principale è un altro: mantenere una buona idratazione.
Se sono presenti nausea o vomito, è consigliabile offrire piccole quantità di liquidi a intervalli frequenti, invece di cercare di far bere il bambino tutto in una volta. Anche pochi sorsi ogni 5-10 minuti possono essere utili per reintegrare i liquidi persi e favorire una ripresa più rapida.
Mantenere una buona idratazione e reintrodurre gradualmente zuccheri e carboidrati semplici aiuta l’organismo a recuperare energia e, nella maggior parte dei casi, contribuisce a ridurre i tempi di recupero.
In caso di dubbi o se hai bisogno di un consiglio, il team di Più Medical è a tua disposizione per aiutarti a individuare il supporto più adatto alle esigenze del tuo bambino.








